STOP BOLLETTE 28 GIORNI. SANZIONI PER GLI OPERATORI. RISARCIMENTI FORFETTARI PER GLI UTENTI

Stop alle bollette da 28 giorni, i gestori di servizi telefonici e pay–tv dovranno ritornare alla fatturazione mensile entro i prossimi 120 giorni. E’ quanto stabilito dal Decreto n. 148/17 (noto come decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018), definitivamente approvato con la legge di conversione  n. 172/2017 pubblicata in Gazzetta Ufficiale  il 5 dicembre 2017.

Viene quindi dichiarata illegittima la fatturazione a 28 giorni, anziché a 30, adottata dagli operatori del settore (Tim, Vodafone, Wind 3, Fastweb e Sky) nel 2015, creando in questo modo una tredicesima mensilità extra a carico degli utenti con un maggior costo annuo pari all’8,5%. Una pratica che fin dall’inizio era stata contestata dai consumatori, anche con un reclamo all’Antitrust, e bocciata anche dall’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM).

Gli operatori del settore dovranno quindi adeguarsi alle nuove disposizioni. Anche se non subito: hanno infatti 4 mesi di tempo dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto per riprendere la fatturazione mensile o per multipli del mese (per esempio trimestrale) per tutti gli abbonamenti annuali. In caso di mancato adeguamento alle nuove disposizioni previste dal decreto, l’AGCOM potrà comminare sanzioni che vanno da un minimo di  € 240.000,00 ad un massimo di 5 milioni, con l’applicazione a favore dei clienti di un indennizzo forfettario  pari ad € 50, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine assegnato dall’Autorità delle Comunicazioni. Purtroppo il decreto nulla prevede in merito al rimborso per il pregresso, su cui tuttavia si attende un prossimo intervento delle istituzioni.

avv. Barbara Branchesi

 

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